Il successo di Termini è sotto gli occhi di tutti quelli che arrivano a Roma e non sfugge all’allora titolare del Ministero dell’Economia, On. Giulio Tremonti, che decide di rilanciare l’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti, denominata Sviluppo Italia (oggi Invitalia). Tremonti mette alla guida Massimo Caputi nominandolo, agli inizi del 2002, Amministratore Delegato della holding. Con una imponente riorganizzazione e ristrutturazione societaria, Massimo Caputi inizia, da un lato, un rapido recupero di efficienza della struttura e, dall’altro, da vita ad importanti progetti di rilancio infrastrutturale con un focus al mondo del turismo, della digitalizzazione, del trasporto marittimo, del recupero dei siti turistici storici, razionalizzando le iniziative e coordinando le progettualità con i rispettivi ministeri di riferimento (Le società dell’Agenzia: Sviluppo Italia Turismo, Italia Navigando, Rete Autostrade Mediterranee, Innovazione Italia, Infratel Italia, Sviluppo Italia Aree Produttive).

In tre anni di gestione, Caputi riesce nell’impresa di dotare l’Agenzia di una missione precisa e di sottoporre all’attenzione pubblica i settori cruciali dell’economia italiana, il turismo e l’agroalimentare. Ne risulta che gli investimenti crescono sino a superare il miliardo di euro e i posti di lavoro creati arrivano a decine di migliaia all’anno. L’efficienza gestionale si misura anche dagli utili che superano i 10 milioni di euro, tanto che il Vice Ministro dell’Economia di allora dichiara all’ANSA “…la società sta finalmente diventando quell'Agenzia di sviluppo che avrebbe dovuto essere sin dalla sua nascita e che, invece, purtroppo, è stata utilizzata nel passato solo a scopi clientelari”. 
Ha fatto parte, inoltre, del board di diverse società del Gruppo.

SVILUPPO ITALIA TURISMO - La società del Gruppo dedicata allo sviluppo del settore, attraverso la realizzazione dei poli turistici integrati, dotati di servizi finalizzati a potenziare l’attrattività delle aree e a destagionalizzare i flussi turistici. Punto di forza dei poli turistici integrati è la valorizzazione e la messa a sistema di beni pubblici a destinazione turistica, disponibili e destinabili alla realizzazione di realtà turistico-ricettive. Il programma di sviluppo prevedeva la realizzazione di sei poli turistici: Otranto Alimini – Santa Cesarea Terme in Puglia, Gizzeria, Simeri Crichi e Sibari in Calabria, Sciacca e Cefalù-Pollina in Sicilia. Venne inoltre approvato un progetto di rilancio e potenziamento di Pregio Hotels, la catena di commercializzazione e promozione degli oltre 150 hotel e dimore storiche di pregio oggi esistenti in Italia. L’offerta si articolerà su due linee: City (es. Grand Hotel Duchi d’Aosta di Trieste, San Francesco al Monte di Napoli) e Country (es. Masserie Pugliesi e Ville Venete).

ITALIA NAVIGANDO – La società, nata nel 2002, è impegnata attivamente nel settore del turismo nautico e della nautica da diporto attraverso la collaborazione con Enti territoriali ed imprenditori locali. Un settore, quello del turismo nautico, che, in quegli anni, aveva fatto registrare uno sviluppo crescente in tutti i Paesi dell’Unione Europea ed in molti Paesi emergenti del bacino del Mediterraneo. La situazione dei porti turistici italiani era però caratterizzata da una disomogenea distribuzione di posti barca attrezzati; per questo motivo l’impegno di Italia Navigando, anche attraverso la convenzione operativa con il Ministero delle Infrastrutture, si concentra sulla realizzazione di una rete di 50 porti turistici lungo tutte le coste del Paese. La rete dei porti di Italia Navigando consente di incrementare offerta italiana di posti barca di oltre il 30%, mettendo a disposizione dei diportisti nautici un network con oltre 25.000 posti barca disponibili a fronte di un investimento complessivo di circa 600 milioni di euro. L’iniziativa consente la riqualificazione e l’adeguamento funzionale delle strutture già esistenti e la razionalizzazione di nuovi scali per la costituzione di una rete integrata di porti turistici dotata di un sistema unitario di servizi all’utenza (dalle prenotazioni, anche tramite call center, ai servizi di banchina, fino alla manutenzione delle imbarcazioni). Il progetto convoglia i primi investimenti nei porti di Marina di Procida (NA) e Marina di Capri (NA) in Campania, Marina di Taranto e Marina di Brindisi in Puglia, Marina Nido d’Aquila (La Maddalena), Marina di Portisco (SS) e Su Portu Nou Teulada Marina (CA) in Sardegna, Marina Villa Igiea (PA) e Cala dei Normanni (porto a secco di Palermo) in Sicilia.