"C'è una condizione finanziaria di mercato assolutamente impetibile. Con un mutuo a trentanni è possibile comprarsi la casa spendendo gli stessi soldi che si spenderebbero per un affitto. Questo semplicissimo fenomeno spiega il boom".
Massimo Caputi; economista e manager, amministratore delegato della Fimit (società di gestione di fondi immobiliari del gruppo Capitana), è tra/massimi esperti della fenomenologia trasversale tra finanza e immobili che negli ultimi tempi in Italia ha raggiunto "vette' di sviluppo mai viste prima.
Ma, dottor Caputi, questo stato di grazia del mercato durerà?
"La risposta è semplice anche in questo caso: fin quando i tassi restano ai livelli attuali, sì. Se il costo del denaro sale di 2 punti, non si compreranno più case".
Secondo lei i tassi saliranno? "Se devo prevederlo soltanto in base all'andamento dell'economia direi di no, perchè l'economia europea è in fase di grande lentezza. Però lo scenario d'insieme è talmente complesso che tutto può accadere, le variabili sono molte e insidiose".
E il settore dei fondi immobiliari come si sta comportando?
"Bene, direi: sul mercato ci sono molti prodotti validi, c'è da scegliere con attenzione, fior da fiore, ma si può comunque trovare l'investimento che fa al caso proprio".
Ma c'è chi parla di una "bolla speculativa" che avrebbe gonfiato i prezzi immobiliari italiani. Che ne pensa?
"Dividiamo i settori. Nel terziarie c'è una contrazione dei prezzi. Perchè il terziario risente della stasi economica. Invece nel residenziale i prezzi volano, per le note ragioni: tassi bassi, mutui facili".
E cosa ne pensa del fenomeno dei mutui accesi per finanziare altri investimenti?
"Sono favorevole solo quando questi finanziamenti servono a sostenere attività produttive".