Milano, 28 gennaio 2016 - "La bad bank si doveva fare nel 2010, ma e' comunque auspicabile che venga fatta oggi anche se con cinque anni di ritardo".

Lo ha sottolineato il vicepresidente di Assoimmobiliare e Presidente di Feidos, Massimo Caputi, a margine del convegno RE Italy organizzato da Monitor Immobiliare.

"E' evidente - ha aggiunto - che le banche devono trovare sistemi piu' evoluti per la gestione dei crediti in sofferenza".

Tuttavia ci sono alcune esperienze positive che stanno partendo, secondo Caputi, a cominciare dal "progetto lanciato da Banca Akros, dal progetto Sandokan di Unicredit e dalla Capital Light Bank di Intesa Sanpaolo"