Anna Messia - 14 marzo - I rappresentati del governo sono pronti a portare il mattone italiano al Mipim, la fiera internazionale dell'immobiliare che parte oggi a Cannes e andrà avanti per quattro giorni. Sebbene la settimana politica sia decisamente calda (con la votazione della fiducia al ministro dello sport Luca Lotti, in calendario per mercoledì), all'evento in Costa Azzurra ci saranno sia il sottosegretario alla difesa, Gioacchino Alfano, sia il sottosegretario alle infrastrutture, Simona Vicari. La fiera di Cannes è del resto una vetrina di importanza cruciale per far conoscere ai grandi investitori internazionali il patrimonio immobiliare italiano, sia privato che pubblico. Con il governo che ha rimesso in moto il piano per il taglio del debito pubblico, in cui gli immobili potrebbero giocare un molo chiave, è ovviamente importante trasmettere all'esterno segnali di stabilità e fiducia. L'ultima iniziativa per la valorizzazione del mattone pubblico è stata il Progetto Venezia, che prevede la concessione della caserma veneziana sull'isola delle Vignole ai privati per un periodo massimo di 50 anni. Il bando partirà nei prossimi giorni. Solo qualche settimana prima c'era stato il via libera per la nascita della Cittadella della giustizia a Messina, in cui saranno concentrati gli uffici giudiziari oggi sparsi per la città, liberando sedi e risparmiando più di 1 milione l'anno. Ma da valorizzare nel mattone di Stato c'è molto di più, visti i 60 miliardi di euro di patrimonio immobiliare affidati all'Agenzia del Demanio guidata da Roberto Reggi. Beni che bisogna censire in base a standard internazionali e su cui bisogna magari investire prima di vendere, per evitare cessioni a sconto, come ha ricordato di recente il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. «L'attenzione governativa e parlamentare ai temi immobiliari è cresciuta», dice a MF-Milano Finanza, Paolo Crisafi, direttore generale di Assoimmobiliare, proprio ieri insignito dell'onorificenza di grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica. «Ci sono stati importanti interventi come le misure antisismiche, oppure l'esclusione delle società di gestione immobiliari di fondi immobiliari dall'applicazione dell'addizionale Ires del 3,5%». Ma bisogna lavorare ancora per «una sempre maggiore sinergia tra imprese e istituzioni», aggiunge Crisafi, sottolineando che «è importante che le imprese proseguano la strada dell'allineamento alle migliori pratiche internazionali globali». Da parte loro le istituzioni sembrano pronte a mettersi al lavoro da Palazzo Chigi ai principali ministeri coinvolti come Ambiente, Difesa, Beni Culturali, Economia, Infrastrutture, Sviluppo. «C'è interesse da parte del governo a migliorare l'appetibilità del nostro Paese agli occhi degli investitori internazionali», ha dichiarato il sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Vicari, ricordando che ha già preso avvio « il processo di riqualificazione che sta interessando il patrimonio immobiliare, con lo scopo di intercettare anche l'esigente clientela internazionale, adottando standard comuni a livello globale». Al Mipim parteciperanno tutti i rappresentanti dell'associazione che raccoglie l'industria immobiliare italiana, dal presidente di Assoimmobiliare, Aldo Mazzocco, ai vicepresidenti Massimo Caputi ed Emanuela Recchi, oltre ai consiglieri delegati (Emanuele Caniggia, Luciano Manfredi e Silvia Rovere). L'evento sarà l'occasione per fare il punto sulle prossime riforme attese dall'industria in tema di servizi, finanza e fiscalità immobiliare. Dalle misure per le modifiche alla disciplina degli esperti indipendenti, a quelle per migliorare il regime impositivo dei Fia (Fondi e Sicaf) immobiliari, alle disposizioni per la manutenzione del regime della Siiq, oltre a una norma per il conferimento di immobili da parte di fondi quotati in Siiq. «In ballo c'è anche la disapplicazione della ritenuta sui proventi distribuiti da Fia immobiliare, Siiq e Siinq alle pubbliche amministrazioni e alle assicurazioni limitatamente alle quote poste a copertura delle riserve tecniche», aggiunge Crisafi, «oltre alle misure per riorganizzare la disciplina fiscale dei fondi chiusi e l'adozione di ulteriori misure correttive sul riordino della finanza immobiliare residenziale, unitamente alla previsione sulla cedolare secca sulle locazioni commerciali effettuate in regime d'impresa».